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Con il passare degli anni, siamo passati dall’iniziale superficie vitata di 3 ettari agli attuali 8,5. Solo una piccola parte è di recente impianto, mentre quasi 7 ettari risalgono agli anni Settanta. Le varietà presenti sono quelle tipiche del Chianti: Sangiovese in particolare, oltre a una piccola percentuale di Canaiolo. Come si usava all’epoca dell’impianto, sparsi nei vigneti di Chianti si trovano alcuni ceppi o interi filari di Trebbiano, che ora destiniamo alla produzione di una piccola quantità di vino bianco.
Per i nuovi impianti abbiamo scelto di mantenere la rotta del Sangiovese, selezionando accuratamente i cloni più adatti, ma abbiamo anche voluto sperimentare il recupero di una varietà autoctona caduta nell’oblio: il Fogliatonda.